Il genere "barzelleta ibrida" nella semiotica di Thomas A. Sebeok

Augusto Ponzio

Περίληψη


È noto che a Thomas A. Sebeok piaceva raccontare barzellette, specialmente quelle “ibride”, “hybrid jokes” , come egli le chiamava,  quelle,  cioè che richiedono insieme segni verbali e non verbali.. Ciò era collegato con la sua attività professionale. Infatti le barzellette, di regola, sono considerate come “una forma di narrazione”, addirittura come un tipo di arte verbale, anche se esse sono normalmente accompagnate da vari elementi gestuali come loro accessori (gesti con le mani, espressioni facciali, posture, ecc.) che rafforzano la comicità trasmessa tramite espressioni verbali. Ma quelle che stiamo chiamando “barzellette ibride” presentano una loro particolare, che consiste nel fatto che il climax come pure alcuni loro passaggi essenziali interni, possono essere comunicati unicamente mediante gesti.


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