Le trasformazioni del naso come fonte d’umorismo nella Letteratura per l’Infanzia

Sofia Gavriilidis

Abstract


Umoristico e buffo nel corpo o, come lo definisce Michail Bachtin, grottesco a causa della sua disarmonia rispetto alle definizioni suggerite dall'estetica, è tutto ciò che sporge o non ubbidisce ai canoni estetici del corpo. Nel volto umano, fra tutte le sue componenti, principalmente il naso possiede il posto centrale prominente. Come ogni elemento del corpo umano, il naso è inserito in un contesto di regole, deve cioè sottostare e rispettare  i limiti che costituiscono la sua normalità. Alcune volte si adatta entro questi limiti, in altre occasioni, invece, soffoca e si allontana da loro.

In varie forme di espressione culturale, dalla pittura alla vignetta, fino alla favola, costituisce fonte di ispirazione creativa, rafforzata da commenti politici. Sfogliando le pagine di libri per l'infanzia, osserveremo che spesso il loro umorismo si basa sulle ridicole e grossolane fattezze del naso e sulla sua funzione. Dato che i libri per l'infanzia hanno un ruolo poetico/sociale e propongono ubbidienza alla normalità, particolare interesse presenta l'esame dei significati e dei commenti sociali sul naso umoristico che, in una lettura per l'infanzia, esce dalla sua normalità e si contrappone ai canoni dell'estetica.

Keywords


letteratura per l’infanzia, umorismo, realismo grottesco, naso

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