Umorismo e ironia in Albert Camus: immagini capovolte di un’etica

Sara di Calderoni

Abstract


Alla luce delle teorie su umorismo e ironia fra Ottocento e Novecento, l’intervento intende indagare le modalità dell’umorismo e dell’ironia in Albert Camus, in particolare riferendosi al testo La caduta. Camus, attraverso la riflessione digressiva del personaggio – che, quanto più scompone e giudica, con abilità dialettica, una posizione di potere, tanto più tende a confermarla – si fa carico di una contraddizione, di una struttura doppia, per esprimere il proprio disagio verso la società nichilista a lui contemporanea e rivelarne il fallimento. L’umorismo in Camus sorge nella logica della “transizione”, della crisi, della necessità di affermare nuovi valori morali e un nuovo linguaggio. Si vuole pertanto esaminarne il processo al fine di mostrare come, nell’Autore, l’umorismo – e soprattutto un’ironia (di tipo filosofico, di matrice kierkegaardiana, della quale è investito negativamente il personaggio) capace di cogliere il vano, l’assurdo e la follia dell’esistenza ma senza risolverli in mediazione, piuttosto rinforzandoli – diventi in ultima istanza mezzo critico per consolidare l’etica della rivolta, che è etica del limite e della misura.


Keywords


Camus, etica, umorismo, nichilismo, ironia, rivolta, Kierkegaard, Nietzsche

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